Fiori,  Ti racconto un fiore

IL TULIPANO

Contraddistinto da un aspetto elegante ed orientaleggiante, il tulipano è uno dei fiori più apprezzati . Il periodo primaverile è quello ideale per godere a pieno della sua bellezza. Varie le forme della corolla: dalla più comune a calice arrotondata a quella sfrangiata e arricciata. La maggior parte delle specie al suo interno è di colore scuro, quasi nero in contrasto con il colore brillante dei petali, lucidi e coriacei.

La sua infinita varietà di colori e forme dipende dalle più di centocinquanta specie: esistono dal più comune tulipano a calice bianco candido, rosa, giallo, arancione, a quelli particolarissimi, come quello sfrangiato e quello “nero”.

Appartiene al genere “Tulipa”, si tratta di una pianta perenne, una bulbosa caratterizzata da foglie lineari lanceolate dal colore verde glauco molto lunghe. La pianta ha un’altezza che varia dai quindici ai cinquanta centimetri ed è molto facile coltivarla. Il tulipano è presente su una vastissima area geografica, è diffusissimo  in Medio Oriente, nel Nord Africa e in Europa. Fu esportato dall’area mediorientale in occidente soltanto nel XVI secolo. Proveniente dall’Impero Ottomano, il suo nome deriverebbe erroneamente dalla parola turca “dulband”, “turbante”, infatti nella lingua inglese veniva anche denominato “berretto turco”. E’ l’Olanda che  oggi ne detiene il primato di produzione ed esportazione in tutto il mondo.

STORIA

Cronache di ambasciatori occidentali narrano che al tempo dei sultani Osmanidi, sulle rive del Bosforo, i tulipani fossero utilizzati come ornamento di sfarzose feste colorate nei serragli di corte, in onore dell’arrivo della primavera. Pare che i tulipani venissero posti in gran quantità in bellissimi vasi di cristallo adagiati su preziosi tappeti. Si dice che fossero illuminati con piccole lanterne colorate poste su carrettini trainati da tartarughe libere di scorrazzare lentamente sul prato di corte, sotto gabbie dorate di usignoli cinguettanti appese agli alberi e piogge di freschi e profumati petali di rose. Tutto questo intorno alla tenda del sultano onorato con ricchi doni e circondato da belle odalische.

Nei giardini degli harem era in uso coltivare i tulipani, il signore sceglieva la sua prediletta per una notte gettandole un tulipano rosso.

Questo fiore orientale sbarcò in Europa nel XVI secolo grazie all’ambasciatore austriaco ad Istanbul, il fiore avrebbe avuto origine dalla Persia, terra in cui i tulipani nascevano in maniera spontanea.

Venne così apprezzato in Occidente che fece parte ben presto dei giardini non solo della corte, ma di studiosi ed illustri banchieri.

Vennero studiati anche dal botanico francese Clusius, strettamente legato ai giardini della corte austriaca, che diede origine anche a nuove varietà di tulipano. Il noto botanico portò alcuni bulbi all’Università di Leida dove piacquero molto e trovarono terreno fertile per la coltivazione.

Ma fu la Francia dell’inizio del XVII secolo a lanciare il mercato del tulipano, grazie alla moda delle dame di portarne uno nella scollatura. Questa tendenza si diffuse rapidamente tanto da portare i tulipani a raggiungere prezzi esorbitanti.

Addirittura, nella stessa Francia, i bulbi venivano adoperati come dote per sposare le fanciulle, talvolta ne era sufficiente anche soltanto uno. Per questi motivi il bulbo del tulipano viene anche denominato “mariage de ma fille”, ovvero “matrimonio di mia figlia”.

Da qui la “tulipanomania” prese piede dapprima nelle Fiandre e poi nei Paesi Bassi fino ad arrivare alla famosa “Bolla dei tulipani” del 1637, apice di un’ossessione che stava purtroppo dilagando in maniera esagerata. La richiesta dei tulipani divenne sempre più alta e le cifre con le quali i bulbi venivano comprati erano fuori da ogni ragionevolezza. Molti ingenui investirono somme altissime sui tulipani, molti speculatori si arricchirono, ormai chiunque voleva occuparsi del commercio del prestigioso fiore, per un solo bulbo si cedevano ettari ed ettari di terreno. Questo aumento spropositato dei prezzi dei bulbi presto subì un vertiginoso crollo che provocò pesanti perdite.

Il mercato del tulipano ebbe un successo così fuori dal normale che per valutare i bulbi si creò una nuova unità di peso: il perit. La parola “borsa” in uso oggi deriverebbe dal luogo di contrattazione per i bulbi, il palazzo del mercante “van der Burse” nella città di Bruges.

LEGGENDE

Una leggenda persiana narra di un giovane innamorato di nome Shirin che , in cerca di fortuna, si allontanò dal suo paese nel quale viveva una bella fanciulla, Ferhad, innamorata di lui. Dopo una paziente e lunga attesa un giorno la fanciulla decise di raggiungerlo affrontando un lunghissimo ed estenuante cammino nel deserto. Ferhad sfiancata e stremata dal viaggio cadde rovinosamente su acuminate pietre che le trafissero il corpo. Dal mescolarsi del suo sangue e delle sue lacrime nacquero dei bellissimi tulipani rossi che ogni primavera rifioriscono in ricordo di quell’amore struggente.

LINGUAGGIO DEI FIORI

Dare un significato univoco al tulipano è davvero complicato, infatti ne esistono troppe varietà per esprimere un solo messaggio, può significare genericamente “amore perfetto” o denotare una  “dichiarazione d’amore”, ma può voler esprimere anche “incoscienza in amore”, “onestà”, “mancanza di discernimento” o “magnificenza”. Addirittura potrebbe voler lanciare anche messaggi più complessi. Quindi se volessimo comunicare qualcosa con un bel mazzo di tulipani la questione sarebbe un po’ rischiosa. Sicuro è che il tulipano selvatico sta ad indicare il “primo amore”.

Ma i  vari significati del tulipano, come accade nel linguaggio dei fiori, variano ancor più a seconda del colore, vediamo nel dettaglio quali messaggi esprime:

-il tulipano rosso è una dichiarazione d’amore;

-il giallo esprime amore disperato;

-quello screziato dice: “hai dei bellissimi occhi”;

-il viola invita ad essere pensati sempre;

-quello blu esprime fedeltà;

-il bianco è simbolo di modestia.

ALTRE CURIOSITA’

In Iran il tulipano viene identificato ancora oggi come simbolo dell’amore, per questo gli innamorati donano tulipani rossi.

Nella nota raccolta di racconti orientali “Le mille e una notte” la dichiarazione e il pegno d’amore, non a caso, vengono identificati nel donare tulipani.

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